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Bando Beni strumentali - Nuova Sabatini

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Il bando non indica una percentuale fissa di copertura del contributo rispetto all'investimento: l'importo del contributo ministeriale varia in funzione del tasso convenzionale applicato (2,75% o 3,575% o 5%) e della durata del finanziamento. Per una stima precisa è necessario utilizzare il foglio di calcolo messo a disposizione dal MIMIT. Il bando non riporta una data di apertura o scadenza formale: si tratta di una misura a sportello, attiva fino ad esaurimento delle risorse disponibili (aggiornate ad aprile 2026 a oltre 1,49 miliardi di euro per la variante ordinaria e circa 77,7 milioni per la Capitalizzazione).
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Agevolazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per PMI che investono in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali. Prevede un finanziamento bancario abbinato a un contributo ministeriale in conto impianti, con garanzia pubblica fino all'80%. Accessibile anche nella variante "Capitalizzazione" e "Green".

Descrizione Completa

Nuova Sabatini: sostegno agli investimenti produttivi delle PMI

La misura "Beni strumentali", comunemente nota come Nuova Sabatini, è uno degli strumenti più consolidati a supporto delle piccole e medie imprese italiane. Promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), si propone di favorire l'accesso al credito e rafforzare la competitività del tessuto produttivo nazionale, sostenendo l'acquisto o l'acquisizione in leasing di beni strumentali nuovi destinati all'attività produttiva.

Obiettivi e finalità

L'intervento mira a colmare il divario tra domanda di credito e disponibilità di finanziamenti per le PMI, abbinando un prestito bancario a un contributo pubblico in conto impianti. Negli anni la misura si è arricchita di varianti specifiche: la Nuova Sabatini 4.0 per investimenti in tecnologie Industria 4.0, la Nuova Sabatini Green per beni a basso impatto ambientale e la Nuova Sabatini Capitalizzazione per le PMI impegnate in processi di rafforzamento patrimoniale.

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con ulteriori 650 milioni di euro per il biennio 2026–2027, confermandone la centralità nella politica industriale del Paese.

Chi può partecipare

Possono accedere tutte le micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente iscritte al Registro delle imprese, con sede legale o unità locale in Italia, non in stato di liquidazione o procedura concorsuale, non classificabili come imprese in difficoltà e prive di aiuti di Stato da rimborsare.

La variante Capitalizzazione è riservata alle sole PMI costituite in forma di società di capitali che si trovino in un percorso attivo di aumento del proprio capitale sociale.

Sono ammessi tutti i settori produttivi — inclusi agricoltura e pesca — fatta eccezione per le attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione ATECO).

Investimenti ammissibili

Rientrano nel perimetro agevolabile i beni nuovi di fabbrica classificabili come:

  • impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, altri beni strumentali (voci B.II.2, B.II.3, B.II.4 dell'art. 2424 c.c.);
  • software, piattaforme digitali e tecnologie abilitanti;
  • beni materiali e immateriali rientranti nel paradigma Industria 4.0 (per il contributo maggiorato);
  • macchinari e attrezzature a basso impatto ambientale, accompagnati da certificazione ambientale di processo o di prodotto (per la variante Green).

Sono esclusi terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati e immobilizzazioni in corso.

Struttura dell'agevolazione

L'incentivo si articola in due componenti distinte ma complementari:

1. Finanziamento bancario: la PMI ottiene un prestito da una banca o intermediario finanziario aderente alla Convenzione MIMIT-ABI-CDP, di importo compreso tra 20.000 € e 4.000.000 €, con durata massima di 5 anni. Il finanziamento può coprire integralmente l'investimento e può essere assistito dalla garanzia del Fondo PMI fino all'80% dell'importo.

2. Contributo ministeriale in conto impianti: il MIMIT riconosce un contributo a fondo perduto pari agli interessi su un finanziamento convenzionale quinquennale, calcolato ai seguenti tassi annui:

  • 2,75% per investimenti ordinari;
  • 3,575% per investimenti in tecnologie 4.0;
  • 3,575% per investimenti green (domande dal 1° gennaio 2023);
  • 5% per micro e piccole imprese in percorso di capitalizzazione;
  • 3,575% per medie imprese in percorso di capitalizzazione.

Come presentare la domanda

La domanda di accesso al contributo ministeriale va presentata contestualmente alla richiesta di finanziamento presso la banca o l'intermediario aderente, tramite la piattaforma digitale benistrumentali.dgiai.gov.it. L'istituto finanziario verifica i requisiti, prenota le risorse presso il MIMIT e, a seguito della concessione, eroga il finanziamento. Il contributo ministeriale viene liquidato in quote annuali (o in un'unica soluzione per finanziamenti fino a 200.000 €), a partire dalla richiesta di erogazione che la PMI trasmette a investimento ultimato attraverso la stessa piattaforma.

Area Geografica

Italia

Beneficiari

Micro impresa
PMI

Settori

Agricoltura, Silvicoltura e Pesca
Agroindustria/Agroalimentare
Artigianato
Commercio
Cultura
Industria
Servizi
Turismo

Tipo di Agevolazione

Contributo a fondo perduto
Finanziamento a tasso agevolato
Garanzia

Spese Finanziate

Accesso al credito
Attrezzature e macchinari
Digitalizzazione
Hardware/Software
Innovazione, Ricerca e Sviluppo
Risparmio energetico

Link Bando Ufficiale

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Informazioni Bando
Importo Massimo
€ 4.000.000,00

Le date di apertura e chiusura del bando non sono ancora disponibili. Si consiglia di consultare periodicamente questa pagina per eventuali aggiornamenti.

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