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Bando Fondo di contrasto alla deindustrializzazione

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Il bando non riporta ancora una data ufficiale di apertura dello sportello per la nuova dotazione (DPCM 19 maggio 2025): al momento della redazione della presente scheda il provvedimento attuativo era in fase di finalizzazione. Si raccomanda di monitorare il portale Invitalia (www.invitalia.it) per l'annuncio della data di apertura. Il bando non riporta un importo minimo di investimento né una data di scadenza formale diversa dall'esaurimento delle risorse. La pagina Invitalia potrebbe ancora visualizzare informazioni relative al primo bando (2023): fare riferimento alla sezione "Presenta la domanda" per verificare l'apertura del nuovo sportello.
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Contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili, con un massimo di 300.000 euro, per imprese manifatturiere localizzate in specifici Comuni dei Consorzi industriali di Lazio e Marche. Supporta investimenti in macchinari, impianti, beni immateriali e opere edili per il potenziamento o la riqualificazione di unità produttive esistenti o l'avvio di nuove. Gestito da Invitalia per il Dipartimento per le politiche di coesione.

Descrizione Completa

Cos'è il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione

Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione (FCD) è una misura nazionale finalizzata a invertire il declino industriale e il progressivo impoverimento del tessuto produttivo in specifici territori di Lazio e Marche, sostenendo le imprese manifatturiere che investono per rafforzare, modernizzare o avviare unità produttive nelle aree assegnate ai Consorzi industriali delle due regioni.

Il fondo è promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito operativamente da Invitalia. La dotazione attuale — pari a 120 milioni di euro stanziati dal DL 60/2024 (Decreto Coesione) e ripartiti con il DPCM 19 maggio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel settembre 2025 — è così distribuita: 100 milioni al Consorzio industriale del Lazio (suddivisi in cinque quote da 20 milioni tra gli ambiti degli ex consorzi laziali) e 20 milioni al Consorzio per lo sviluppo industriale Piceno Consind nelle Marche.

Chi può partecipare

Possono accedere al contributo le imprese manifatturiere con codice ATECO primario o secondario appartenente alla sezione C (da 10.00 a 33.20), che soddisfino tutte queste condizioni:

  • siano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  • siano già insediate nei Comuni ricadenti nel perimetro dei Consorzi industriali destinatari delle risorse, oppure intendano avviare una nuova unità produttiva nelle medesime aree;
  • non si trovino in stato di liquidazione, fallimento o altra procedura concorsuale.

Non è prevista alcuna limitazione dimensionale: possono partecipare micro, piccole, medie e grandi imprese.

Investimenti e spese ammissibili

Il bando finanzia interventi riconducibili ad almeno uno dei seguenti ambiti:

  • ristrutturazione o realizzazione dell'immobile in cui si svolge l'attività manifatturiera;
  • ammodernamento e ampliamento dell'attività industriale attraverso innovazioni di prodotto, di processo, tecnologiche o di digitalizzazione dei processi;
  • investimenti immateriali (software, licenze, know-how, brevetti);
  • conversione ambientale di attività produttive a significativo impatto verso modelli più sostenibili;
  • avvio di nuove unità produttive.

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dall'8 maggio 2024 (data di entrata in vigore del DL Coesione) e fino al 31 dicembre 2028, relative all'acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature, beni anche immateriali, opere murarie e opere impiantistiche strumentali.

Agevolazione prevista

Il contributo è erogato a fondo perduto in regime de minimis, in misura pari al 100% delle spese ammesse e fino a un massimo di 300.000 euro per impresa. Trattandosi di agevolazione de minimis, il cumulo con altri aiuti pubblici è soggetto al rispetto del massimale triennale previsto dal Regolamento UE 2831/2023 (300.000 € nell'arco di tre esercizi fiscali).

Come presentare la domanda

Le domande vengono presentate esclusivamente in forma elettronica sulla piattaforma dedicata di Invitalia, con autenticazione tramite SPID, CIE o CNS. La procedura è a sportello cronologico: le richieste vengono valutate in ordine di arrivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili per ciascun ambito consortile.

Area Geografica

Marche
Lazio

Beneficiari

Grande Impresa
Micro impresa
PMI

Settori

Industria

Tipo di Agevolazione

Contributo a fondo perduto

Spese Finanziate

Attrezzature e macchinari
Avvio attività
Digitalizzazione
Hardware/Software
Innovazione, Ricerca e Sviluppo
Marchi/Brevetti/Disegni
Opere edili e impianti
Risparmio energetico

Link Bando Ufficiale

Vai al Bando Ufficiale
Informazioni Bando
Importo Massimo
€ 300.000,00
Fino al 100%

Le date di apertura e chiusura del bando non sono ancora disponibili. Si consiglia di consultare periodicamente questa pagina per eventuali aggiornamenti.

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