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Bando Voucher digitalizzazione PMI 2026 - Piemonte

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Il bando non fissa un'unica percentuale di finanziamento: l'intensità cambia con la dimensione dell'impresa (65% micro, 60% piccola, 50% media). Con la maggiorazione per i progetti con aggregatore (+5%) e le premialità soggettive (fino a +2%) può arrivare al 72%.
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Voucher a fondo perduto della Regione Piemonte per micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti piemontesi che investono nella transizione digitale: contributo dal 50% al 65% delle spese, fino a 25.000 €, per tecnologie 4.0 come intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, IoT, robotica, ERP e CRM. Domande a sportello su ReStart dal 22 ottobre al 15 dicembre 2026.

Descrizione Completa

Voucher digitalizzazione PMI 2026: cos'è e a cosa serve

Il Voucher digitalizzazione PMI 2026 è la misura con cui la Regione Piemonte, insieme al sistema camerale piemontese, sostiene l'innovazione digitale delle imprese del territorio. L'intervento è finanziato dal PR FESR Piemonte 2021-2027 e gestito da Unioncamere Piemonte. La dotazione complessiva è di 19,2 milioni di euro: 18 milioni di risorse europee e 1,2 milioni messi a disposizione dalle Camere di commercio.

La misura ha due obiettivi:

  • incentivare le imprese ad acquistare prodotti e servizi che portino in azienda soluzioni tecnologiche avanzate e nuovi modelli di business basati sull'Industria 4.0;
  • rafforzare la collaborazione tra MPMI, e tra queste e soggetti altamente specializzati, con progetti orientati sia al digitale sia alla sostenibilità ambientale.

Chi può richiedere il voucher

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese secondo la definizione europea. La definizione comprende anche i liberi professionisti e qualsiasi soggetto che svolga un'attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica. I principali requisiti sono:

  • sede legale o unità operativa in Piemonte, dove si realizza l'intervento, attiva e produttiva;
  • codice ATECO rientrante tra le attività ammissibili;
  • regolarità contributiva (DURC) e pagamento del diritto camerale degli ultimi tre anni;
  • assenza di cause ostative antimafia, sanzioni interdittive o condanne rilevanti dei legali rappresentanti;
  • copertura assicurativa contro i rischi catastrofali;
  • non aver già ottenuto contributi dai bandi Voucher digitalizzazione PMI 2023 e 2024 di Unioncamere Piemonte.

Sono esclusi questi settori:

  • produzione agricola primaria;
  • pesca e acquacoltura;
  • attività finanziarie e assicurative;
  • tabacco;
  • fabbricazione e commercio di armi;
  • case da gioco.

Il controllo si basa sul codice ATECO dell'unità locale in cui si realizza il progetto. Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Entità del contributo

L'agevolazione è un contributo a fondo perduto in regime de minimis. L'intensità varia in base alla dimensione aziendale:

  • micro impresa: 65% delle spese ammissibili, voucher minimo 4.000 €;
  • piccola impresa: 60%, voucher minimo 5.000 €;
  • media impresa: 50%, voucher minimo 5.000 €.

Il voucher massimo è di 25.000 € per tutte le categorie. La percentuale può aumentare in due modi:

  • +5 punti per i progetti collaborativi con un soggetto aggregatore;
  • +1 punto per una premialità soggettiva, +2 punti per due o più premialità. Le premialità previste sono: rating di legalità, prevalenza femminile o giovanile nella compagine, certificazione di parità di genere, status di startup o PMI innovativa.

Tecnologie e spese finanziabili

Il progetto di upgrade digitale deve riguardare almeno uno di questi ambiti tecnologici:

  • stampa 3D e manifattura additiva;
  • cloud, edge, fog e quantum computing, calcolo ad alte prestazioni;
  • cybersecurity e business continuity;
  • intelligenza artificiale: computer vision, NLP, AI predittiva e AI generativa applicata ai processi;
  • robotica avanzata e collaborativa, IoT e sensoristica;
  • big data e analytics, blockchain;
  • realtà aumentata e virtuale;
  • gestionali integrati (ERP, MES, PLM, SCM, RFID), CRM, sistemi fintech ed EDI;
  • geolocalizzazione per logistica e fleet management, in-store customer experience;
  • e-commerce, ammesso solo se abbinato a un'altra tecnologia dell'elenco.

Sono finanziabili i beni e servizi strumentali, compresi hardware, software, licenze, dispositivi e connessione. Sono finanziabili anche consulenza e formazione, che insieme non possono superare il 30% del progetto.

I fornitori di consulenza e formazione devono appartenere a categorie qualificate. Rientrano tra queste Digital Innovation Hub, Competence Center, centri di trasferimento tecnologico, Innovation Manager e ITS. Sono ammessi anche fornitori con esperienza documentata nel settore.

Spese escluse

Non sono ammissibili:

  • personale, trasferte e spese generali;
  • consulenze amministrative, fiscali o legali;
  • certificazioni e pubblicità;
  • smartphone, beni usati o in leasing, materiali di consumo;
  • opere murarie;
  • forniture inferiori a 500 €.

La semplice sostituzione di pc o tablet non è finanziabile, salvo che sia indispensabile al progetto tecnologico. Canoni e abbonamenti sono coperti al massimo per due annualità. Sono ammesse solo le spese sostenute dopo l'invio della domanda.

Come e quando presentare la domanda

La procedura è a sportello: le domande vengono esaminate in ordine cronologico. Si inviano esclusivamente online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, dalle 11:00 del 22 ottobre 2026 alle 16:00 del 15 dicembre 2026. Dal 12 ottobre è possibile precaricare la documentazione, ma questo non dà alcun vantaggio in graduatoria.

Alla domanda vanno allegati:

  • il modulo di domanda con marca da bollo;
  • la dichiarazione delle spese con i preventivi;
  • il report di autovalutazione digitale SELFI4.0, compilato negli ultimi 12 mesi;
  • la dichiarazione DNSH sul rispetto ambientale.

Tutti i documenti vanno firmati digitalmente in formato CAdES (.p7m).

Istruttoria, rendicontazione e vincoli

L'istruttoria si chiude entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello. Dalla concessione l'impresa ha 6 mesi per rendicontare, in un'unica soluzione. La spesa effettiva deve essere compresa tra il 70% e il 100% di quella approvata, altrimenti il contributo viene revocato. Le fatture devono riportare il CUP assegnato e i pagamenti in contanti non sono ammessi.

Dopo l'erogazione restano due vincoli:

  • i beni acquistati vanno mantenuti per almeno 3 anni;
  • la sede oggetto dell'intervento non può essere delocalizzata per 5 anni.

Unioncamere può sospendere lo sportello in anticipo se le richieste superano il 120% delle risorse disponibili.

Area Geografica

Piemonte

Beneficiari

Libero professionista
Micro impresa
PMI

Settori

Agroindustria/Agroalimentare
Artigianato
Commercio
Cultura
Industria
Servizi
Turismo

Tipo di Agevolazione

Contributo a fondo perduto

Spese Finanziate

Attrezzature e macchinari
Consulenze
Digitalizzazione
Formazione
Hardware/Software
Innovazione, Ricerca e Sviluppo

Link Bando Ufficiale

Vai al Bando Ufficiale
Informazioni Bando
Importo Massimo
€ 25.000,00
Fino al 50% – 65% (in base alla dimensione d'impresa; fino al 72% con maggiorazioni)

Data Apertura:
22/10/2026
Data Scadenza:
15/12/2026

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