Modena Bando Sicurezza Contributi fondo perduto 50%
Il Fondo per la Sicurezza 2026 della Camera di Commercio di Modena, cofinanziato da 30 Comuni della provincia, eroga contributi a fondo perduto del 40% (50% nei Comuni aderenti) alle piccole imprese modenesi che investono in sistemi antirapina, videosorveglianza, antintrusione, sistemi passivi e vigilanza privata. Massimale 3.000 € per sistemi antirapina. Premialità +250 € con rating di legalità. Dotazione: 35.000 € camerali + quote Comuni.
Descrizione Completa
Cos'è e a chi si rivolge
Il Bando per la Sicurezza delle piccole imprese esposte a fatti criminosi — Anno 2026 è un'iniziativa consolidata promossa dalla Camera di Commercio di Modena in collaborazione con 30 Comuni della provincia attualmente aderenti: Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Concordia S/S, Fanano, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano S/P, Medolla, Mirandola, Modena, Montese, Novi di Modena, Pavullo N/F, Riolunato, San Felice S/P, San Possidonio, Sassuolo, Savignano, Serramazzoni, Soliera, Spilamberto, Vignola e Zocca. L'obiettivo è sostenere le piccole imprese del territorio nell'installazione di sistemi di difesa attiva e passiva contro furti, rapine e atti di microcriminalità, alleggerendone il peso economico.
Possono partecipare le piccole imprese (meno di 50 addetti, fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro) iscritte al Registro Imprese con sede legale o unità locale operativa in provincia di Modena, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con il DURC. È esclusa dal bando la domanda relativa alla stessa localizzazione già beneficiata del Fondo Sicurezza in almeno una delle tre annualità precedenti (2023, 2024 o 2025). Non sono finanziabili impianti destinati esclusivamente alla protezione di abitazioni.
Interventi finanziabili
Il bando copre quattro categorie principali. La prima — con maggiore priorità — riguarda i sistemi di videoallarme antirapina collegati in video alle Forze dell'Ordine (Polizia e Carabinieri). La seconda comprende i sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, gli impianti antintrusione con allarmi acustici e nebbiogeni. La terza categoria include i sistemi di difesa passiva: casseforti, porte e serrande blindate, vetri antisfondamento, inferriate, dispositivi antitaccheggio, sistemi per la gestione sicura del denaro contante e miglioramento dell'illuminazione notturna. La quarta riguarda i contratti di vigilanza privata stipulati con istituti autorizzati (canoni maturati dal 1° gennaio 2026). È ammessa anche la consulenza GDPR strettamente connessa all'installazione di sistemi di videosorveglianza o antirapina.
Tutti i beni finanziati devono essere nuovi; la spesa minima ammissibile è di 1.000 € IVA esclusa; gli impianti devono essere completi in tutti i loro componenti. Le spese devono essere sostenute nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Non sono ammissibili beni usati, contratti di leasing/noleggio, pagamenti in contanti, assegni o carte prepagate, interventi edilizi e fatture di importo inferiore a 1.000 €.
Entità del contributo e priorità
Il contributo a fondo perduto è pari al 40% delle spese ammissibili per le imprese con sede in Comuni non aderenti al Fondo, e al 50% per quelle localizzate nei 30 Comuni cofinanziatori. I massimali sono: fino a 2.400 € (40%) o 3.000 € (50%) per i sistemi videoallarme antirapina; fino a 960 € (40%) o 1.200 € (50%) per le altre tipologie di sistemi e vigilanza. È prevista una premialità aggiuntiva di 250 € per le imprese in possesso del rating di legalità. La dotazione camerale ammonta a 35.000 €, a cui si sommano le quote versate dai Comuni aderenti.
Le domande vengono valutate in ordine cronologico e con una gerarchia di priorità: il punteggio più alto (15) va alle domande per impianti antirapina collegati alle Forze dell'Ordine presentate da imprese nei codici ATECO prioritari (esercizi in posto fisso aperti al pubblico, imprese agricole, taxi e noleggio con conducente); seguono altre tipologie di impianti con ATECO prioritari (10 punti), poi sistemi antirapina per ATECO non prioritari (5 punti), e infine altre tipologie per ATECO non prioritari. Con cadenza mensile viene adottato l'atto di concessione dei contributi e le imprese ammesse vengono notificate via PEC con l'indicazione del codice CUP. La rendicontazione va presentata in modalità telematica entro 30 giorni dalla comunicazione del CUP.
Modalità di presentazione
Le domande si trasmettono esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart – InfoCamere, firmate digitalmente dal legale rappresentante, a partire dalle ore 14:00 del 2 febbraio 2026 fino alle ore 20:00 del 30 novembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi. Alla domanda devono essere allegati il modello predisposto dalla Camera di Commercio (specifico per tipologia di impianto) e i preventivi di spesa o le fatture già emesse a partire dal 1° gennaio 2026.
Area Geografica
Beneficiari
Settori
Tipo di Agevolazione
Spese Finanziate
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Vai al Bando UfficialeInformazioni Bando
02/02/2026
30/11/2026
Mancano 73 giorni
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