Cos'è e a chi si rivolge
Il bando "Misure a favore dell'autoimpiego e della creazione d'impresa" è uno strumento di politica attiva del lavoro promosso dalla Regione Piemonte ai sensi dell'art. 40 della Legge Regionale n. 32/2023, gestito operativamente da Finpiemonte. Con una dotazione complessiva di 4,7 milioni di euro, l'iniziativa sostiene concretamente chi sceglie di trasformare un'idea imprenditoriale in attività stabile, puntando in particolare su soggetti non occupati, disoccupati, percettori di ammortizzatori sociali e categorie fragili o svantaggiate.
Possono accedere al finanziamento i lavoratori autonomi con partita IVA recente (entro 24 mesi dall'attribuzione), le imprese individuali, le società di persone e le società di capitali costituite da non più di 24 mesi con sede e attività operativa in Piemonte. Per le lavoratrici autonome, le imprenditrici individuali e le imprese a prevalente conduzione femminile il termine è innalzato a 36 mesi. I beneficiari devono trovarsi nelle condizioni previste dalla normativa regionale: tra questi figurano disoccupati, soggetti inattivi, giovani, donne, over 50 e persone in situazioni di fragilità occupazionale. La domanda deve essere presentata entro 24 mesi dalla costituzione dell'impresa o dall'attribuzione della partita IVA (36 mesi per imprese femminili).
Come funziona l'agevolazione
Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili attraverso un meccanismo di co-finanziamento a due componenti. Il 70% è erogato da Regione Piemonte a tasso nominale zero, con rimborso a rate trimestrali posticipate su una durata compresa tra 36 e 60 mesi (quote capitali costanti, con eventuale preammortamento di 6 mesi). Il restante 30% proviene dalla banca co-finanziatrice convenzionata con Finpiemonte, a tassi di mercato ridotti concordati. Il tasso effettivo complessivo risulta dunque sensibilmente inferiore a quello di un finanziamento ordinario.
A completare il quadro è disponibile una garanzia regionale opzionale, completamente gratuita per il beneficiario, che copre l'80% della quota bancaria: uno strumento particolarmente utile per i neoimprenditori privi di garanzie reali significative, che allevia concretamente il rischio di diniego da parte della banca.
I massimali variano in base alla forma giuridica: da 7.500 € a 60.000 € per i lavoratori autonomi; da 15.000 € a 120.000 € per le imprese (individuali, di persone o di capitali).
Spese ammissibili
Sono finanziabili investimenti materiali e immateriali necessari all'avvio e allo sviluppo dell'attività: macchinari, attrezzature e arredi nuovi; hardware, software, siti web ed e-commerce; opere di adeguamento dei locali; spese di costituzione e avvio; diritti di proprietà intellettuale. Sono ammissibili anche le consulenze specialistiche (business plan, marketing, legale), le spese per promozione e comunicazione, i percorsi di accompagnamento e mentoring, la formazione imprenditoriale e i canoni di affitto e utenze nei limiti percentuali previsti dal bando.
Non sono ammissibili le spese di consulenza generica, i beni in leasing, i materiali di consumo, le consulenze per l'iscrizione a franchising, i beni usati, le spese sostenute prima della domanda, l'IVA recuperabile e i pagamenti in contanti.
Modalità di presentazione e valutazione
Le domande si presentano esclusivamente online tramite il portale telematico di Finpiemonte, con procedura a sportello in ordine cronologico di arrivo. La valutazione prevede l'esame del progetto imprenditoriale sulla base di criteri di coerenza tra idea, competenze e mercato e di sostenibilità economico-finanziaria, con premialità per giovani, donne e soggetti svantaggiati. Lo sportello è aperto dal 9 febbraio 2026 fino a esaurimento delle risorse.
Tra la documentazione richiesta figurano: domanda online firmata digitalmente, documento d'identità del proponente, business plan dettagliato, curriculum vitae, preventivi di spesa (almeno il 70% delle spese dichiarate, con IVA esplicitata) e lettera della banca co-finanziatrice convenzionata che attesta l'avvenuta delibera.