Smart & Start Italia è lo strumento agevolativo nazionale istituito con DM 24 settembre 2014 per promuovere la nascita di nuova imprenditorialità innovativa e sostenere il trasferimento tecnologico e la valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata. Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito operativamente da Invitalia, è rivolto a startup innovative in tutte le regioni italiane. Lo sportello è sempre aperto: non esistono graduatorie né scadenze prefissate.
Alla misura sono destinate anche risorse PNRR — pari a 10 milioni di euro — riservate esclusivamente alle startup femminili (Investimento 1.2 "Creazione di imprese femminili"). Dal 2025 è inoltre attiva una finestra dedicata a progetti realizzati in partenariato con imprese francesi, nell'ambito del Trattato del Quirinale.
Possono presentare domanda:
Non sono previsti vincoli settoriali, ma il piano d'impresa deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche: significativo contenuto tecnologico e innovativo; sviluppo di prodotti o servizi nei campi dell'economia digitale, intelligenza artificiale, blockchain o Internet of Things; valorizzazione economica di risultati della ricerca (spin-off da ricerca). I piani possono essere realizzati in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori, acceleratori e Digital Innovation Hub.
Smart & Start finanzia piani d'impresa di importo compreso tra 100.000 e 1.500.000 euro, da avviare dopo la presentazione della domanda e da concludere entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento. Le spese ammissibili si suddividono in:
Spese del piano d'impresa:
Costi di funzionamento (nel limite del 20% delle spese precedenti): materie prime, servizi necessari all'attività (inclusi hosting e housing), godimento di beni di terzi.
La misura prevede un finanziamento agevolato a tasso zero, senza garanzie, pari all'80% delle spese ammissibili, elevabile al 90% in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:
Il finanziamento ha durata massima di 10 anni e viene rimborsato integralmente, salvo per le startup localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel Cratere sismico del Centro Italia: per queste la quota da restituire è ridotta al 70% del finanziamento concesso, con il restante 30% che resta a titolo di contributo non rimborsabile.
Sono inoltre previste due agevolazioni complementari:
Le domande vengono presentate esclusivamente online tramite la piattaforma web di Invitalia (accessibile dall'area personale con SPID, CIE o CNS), allegando il business plan e la documentazione richiesta. L'istruttoria avviene in ordine cronologico di presentazione ed è completata entro 60 giorni. Per i programmi ad alto contenuto di IA, blockchain, IoT o ricerca, delibera un apposito Comitato tecnico del MIMIT.
L'erogazione del finanziamento avviene per stati di avanzamento lavori, sulla base di fatture quietanzate (o non quietanzate nei limiti del 30% delle spese ammesse). I costi del personale sono rendicontati con la modalità dei costi standard.