Il Voucher digitalizzazione PMI 2026 è la misura con cui la Regione Piemonte, insieme al sistema camerale piemontese, sostiene l'innovazione digitale delle imprese del territorio. L'intervento è finanziato dal PR FESR Piemonte 2021-2027 e gestito da Unioncamere Piemonte. La dotazione complessiva è di 19,2 milioni di euro: 18 milioni di risorse europee e 1,2 milioni messi a disposizione dalle Camere di commercio.
La misura ha due obiettivi:
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese secondo la definizione europea. La definizione comprende anche i liberi professionisti e qualsiasi soggetto che svolga un'attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica. I principali requisiti sono:
Sono esclusi questi settori:
Il controllo si basa sul codice ATECO dell'unità locale in cui si realizza il progetto. Ogni impresa può presentare una sola domanda.
L'agevolazione è un contributo a fondo perduto in regime de minimis. L'intensità varia in base alla dimensione aziendale:
Il voucher massimo è di 25.000 € per tutte le categorie. La percentuale può aumentare in due modi:
Il progetto di upgrade digitale deve riguardare almeno uno di questi ambiti tecnologici:
Sono finanziabili i beni e servizi strumentali, compresi hardware, software, licenze, dispositivi e connessione. Sono finanziabili anche consulenza e formazione, che insieme non possono superare il 30% del progetto.
I fornitori di consulenza e formazione devono appartenere a categorie qualificate. Rientrano tra queste Digital Innovation Hub, Competence Center, centri di trasferimento tecnologico, Innovation Manager e ITS. Sono ammessi anche fornitori con esperienza documentata nel settore.
Non sono ammissibili:
La semplice sostituzione di pc o tablet non è finanziabile, salvo che sia indispensabile al progetto tecnologico. Canoni e abbonamenti sono coperti al massimo per due annualità. Sono ammesse solo le spese sostenute dopo l'invio della domanda.
La procedura è a sportello: le domande vengono esaminate in ordine cronologico. Si inviano esclusivamente online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, dalle 11:00 del 22 ottobre 2026 alle 16:00 del 15 dicembre 2026. Dal 12 ottobre è possibile precaricare la documentazione, ma questo non dà alcun vantaggio in graduatoria.
Alla domanda vanno allegati:
Tutti i documenti vanno firmati digitalmente in formato CAdES (.p7m).
L'istruttoria si chiude entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello. Dalla concessione l'impresa ha 6 mesi per rendicontare, in un'unica soluzione. La spesa effettiva deve essere compresa tra il 70% e il 100% di quella approvata, altrimenti il contributo viene revocato. Le fatture devono riportare il CUP assegnato e i pagamenti in contanti non sono ammessi.
Dopo l'erogazione restano due vincoli:
Unioncamere può sospendere lo sportello in anticipo se le richieste superano il 120% delle risorse disponibili.