Maxi attacco hacker in Ucraina e Russia

Maxi attacco hacker in Ucraina e Russia

Allarme informatico in tutto il mondo. Mosca e Kiev sotto attacco Il virus Petya si espande anche in Francia e Inghilterra. Si chiama Petya il virus che in Russia e in Ucraina sta bloccando i computer di governo, banche, imprese e infrastrutture.

Lo riporta l’agenzia russa Tass, citando la società di cyber sicurezza Group-IB. Si tratta di un ransomware, ovvero un tipo di malware che, come il più celebre WannaCry infetta e blocca i dispositivi chiedendo un riscatto di 300 dollari in Bitcoin per rimuovere le limitazioni.

Il massiccio cyber attacco è iniziato attorno alle 14. Sono attualmente fuori uso i computer del governo ucraino, dei negozi Auchan e degli operatori di telecomunicazione come Ukrtelekom e Kyivstar, che ha spento tutti i computer aziendali fino a fine giornata. Sotto attacco anche i computer delle ferrovie, della metropolitana della capitale ucraina e dell'aeroporto di Kiev Borispol, il cui sito internet risulta irraggiungibile e dove la situazione potrebbe causare ritardi nei voli. Offline anche i sistemi informatici della compagnia nazionale per l’energia Ukrenergo e della centrale nucleare di Cernobyl.

Sono stati colpiti dal virus anche gli istituti di credito Privatbank e Oschadbank, che come riferisce la Banca Nazionale dell’Ucraina, “manifestano difficoltà nello svolgere servizi ai clienti e operazioni bancarie". La Banca Nazionale ucraina ha assicurato, però, in una nota che “i sistemi sono altamente protetti e che ogni tentativo di perpetrare attacchi sarà respinto dai controlli di sicurezza”. A confermare che si tratti del ransomware Petya è anche la ditta di spedizioni express Nova Pochta. "In seguito a un attacco hacker Petya gli uffici e il servizio clienti sono temporaneamente non disponibili", ha scritto, infatti, la compagnia in una nota.

Ad essere colpiti dal potente attacco hacker sono stati anche i server del colosso petrolifero russo Rosneft, che ha invocato l’intervento dei servizi di sicurezza russi, la sua controllata Bashneft, e i server di aziende come Mars, Nivea e Mondelez International. Secondo quanto riferisce l’Ansa, il governo di Kiev e in particolare il suo servizio di sicurezza, l’SBU, hanno accusato la Russia e le repubbliche separatiste del Donbass di essere dietro all’attacco che sta paralizzando il Paese. Di guerra “ibrida” da parte della Russia ha parlato il consigliere del ministro dell'Interno di Kiev, Zoryan Shkiriak, ma per ora non ci sono conferme su chi ci sia davvero dietro l’attacco.

Il virus Petya è stato già usato in attacchi hacker nel 2016 e sta causando interruzioni, oltre che in Ucraina e in Russia, anche nel Regno Unito e in India.

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