Bando Credito d'imposta per investimenti nella ZES unica (ZES 2026)
Credito d'imposta fino al 70% per le imprese che investono in macchinari, impianti, attrezzature e immobili strumentali nelle zone assistite del Mezzogiorno (ZES unica). Riservato a micro, piccole, medie e grandi imprese con strutture produttive in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. Investimento minimo 200.000 €, massimo 100 milioni €.
Descrizione Completa
Cos'è il credito d'imposta ZES unica 2026
Il credito d'imposta per investimenti nella Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno (ZES unica) è uno degli strumenti più rilevanti della politica industriale nazionale a sostegno dello sviluppo del Sud Italia. Istituito dall'art. 16 del DL 124/2023 (cosiddetto "Decreto Sud"), è stato prorogato e rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) per il triennio 2026–2028, con una dotazione di 2,3 miliardi di euro per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028.
La misura riconosce un bonus fiscale automatico, utilizzabile in compensazione tramite modello F24, a favore delle imprese che realizzano investimenti produttivi nelle regioni del Mezzogiorno e in alcune aree sisma del Centro Italia.
Chi può accedere
Possono beneficiare dell'agevolazione tutte le imprese — indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni e dal regime contabile adottato — già operative o di nuova costituzione, purché le strutture produttive in cui vengono realizzati gli investimenti siano localizzate nelle zone assistite della ZES unica, ovvero:
- Regioni ZES principali: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia;
- Zone assistite art. 107 par. 3 lett. c) TFUE: Abruzzo, Marche, Umbria (limitatamente alle aree mappate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027).
Sono escluse le imprese in liquidazione, in difficoltà finanziaria e quelle operanti nei settori siderurgico, carbonifero, della lignite, dei trasporti (salvo magazzinaggio e supporto), della produzione/distribuzione energetica, della banda larga e dei servizi finanziari/assicurativi.
Investimenti ammissibili
Sono agevolabili gli investimenti iniziali realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 (annualità 2026 del triennio 2026–2028), relativi all'acquisto — anche in leasing finanziario — di:
- nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive nuove o esistenti nella ZES;
- terreni e immobili strumentali, incluse realizzazione e ampliamento (fino al 50% del valore complessivo dell'investimento agevolato).
Il costo complessivo del progetto di investimento deve essere compreso tra 200.000 € e 100.000.000 €. Sono esclusi beni destinati alla vendita, materiali di consumo e acquisizioni tra soggetti collegati ai sensi dell'art. 2359 c.c.
Percentuali di credito d'imposta
Il beneficio è differenziato in base alla regione, alla dimensione dell'impresa e all'entità del progetto. Le aliquote massime per progetti standard (costi ≤ 50 milioni €) sono:
| Regione | Piccole | Medie | Grandi |
|---|---|---|---|
| Campania, Calabria, Sicilia | 60% | 50% | 40% |
| Puglia (standard) | 60% | 50% | 40% |
| Puglia (aree ZFT) | 70% | 60% | 50% |
| Basilicata, Sardegna, Molise | 50% | 40% | 30% |
| Sardegna (aree ZFT) | 60% | 50% | 40% |
| Abruzzo, Marche, Umbria | 35% | 25% | 15% |
Per i grandi progetti (costi > 50 milioni €) le intensità si riducono e si applica la metodologia dell'"importo di aiuto corretto" prevista dal Regolamento UE 651/2014.
Come si accede — procedura 2026
L'accesso avviene tramite due comunicazioni telematiche all'Agenzia delle Entrate, utilizzando i modelli approvati con Provvedimento n. 3882 del 30 gennaio 2026:
- Comunicazione preventiva (previsionale): da inviare tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026, con l'indicazione delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio e previste fino al 31 dicembre 2026. Il credito effettivamente fruibile viene riparametrato pro-quota in base alle risorse disponibili.
- Comunicazione integrativa (consuntiva): da inviare tra il 3 e il 17 gennaio 2027, con l'attestazione delle spese effettivamente sostenute, il dettaglio delle fatture elettroniche e la certificazione del revisore legale dei conti o di una società abilitata iscritta nella sezione A del registro dei revisori.
Il credito è utilizzabile in compensazione F24 a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento di autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate, ed è cumulabile con altri aiuti di Stato (inclusa de minimis) nei limiti delle intensità massime previste dal GBER.
Le imprese beneficiarie sono tenute a mantenere l'attività nella ZES unica per almeno 5 anni dal completamento dell'investimento, pena la revoca parziale o totale del beneficio.
Area Geografica
Beneficiari
Settori
Tipo di Agevolazione
Spese Finanziate
Link Bando Ufficiale
Vai al Bando UfficialeInformazioni Bando
31/03/2026
30/05/2026
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