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Analizzo SEO on-page...
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Domande frequenti sul SEO Audit
Generale
Un audit SEO è un'analisi sistematica di tutti i fattori tecnici e on-page che influenzano il posizionamento di un sito sui motori di ricerca. Permette di verificare:
- Title tag e meta description — corretti, unici e della giusta lunghezza
- Dati strutturati — schema markup per i rich result
- Canonical URL — per evitare contenuti duplicati
- Crawlability — robots.txt, sitemap, redirect
La GEO è l'evoluzione della SEO tradizionale, specifica per i motori di ricerca basati su Intelligenza Artificiale (come ChatGPT Search, Google Gemini e Perplexity). Il report analizza la tua "GEO readiness" verificando:
- Comprensibilità del testo — per gli algoritmi LLM
- Dati strutturati (Schema markup) — fondamentali per dare contesto alle AI
- Presenza di risposte dirette — per allinearsi al modo in cui gli utenti interrogano l'AI
Sì, ma solo se rispetta determinati criteri di ottimizzazione. I motori di ricerca generativi scelgono le proprie fonti in base a:
- Autorevolezza e accuratezza dei dati — informazioni chiare e verificabili
- Formattazione semantica — tabelle, elenchi puntati e tag di intestazione corretti
- Integrazione di citazioni e fonti — all'interno della rete di contenuti correlati
Per siti aziendali attivi si consiglia un audit completo almeno ogni 3–6 mesi, e obbligatoriamente dopo:
- Una migrazione o cambio di dominio
- Un restyling grafico o cambio CMS
- Un calo improvviso di traffico organico
- Un aggiornamento significativo dell'algoritmo di Google
Il punteggio è calcolato su oltre 26 controlli distribuiti in 6 categorie, ognuna con un peso proporzionale alla sua importanza SEO:
- Basic SEO — 35%
- Schema Markup — 20%
- Social Sharing — 15%
- Crawlers & Tech — 15%
- SEO/AIO Ready — 10%
- Accessibility — 5%
Basic SEO
Il title tag è il testo che appare come titolo cliccabile nei risultati di ricerca (SERP). È uno dei segnali on-page più forti per Google. Per essere efficace deve:
- Contenere la parola chiave principale
- Essere unico per ogni pagina
- Avere una lunghezza tra 50 e 60 caratteri
La meta description non è un fattore di ranking diretto, ma influisce significativamente sul CTR (Click-Through Rate): un testo persuasivo e rilevante convince più utenti a cliccare sul risultato. Un CTR più alto viene interpretato da Google come segnale di qualità.
- Lunghezza ottimale: 120–160 caratteri
- Oltre questa soglia Google genera uno snippet alternativo dal contenuto della pagina
- Deve includere una call to action e la keyword principale
L'H1 comunica a Google qual è il tema principale della pagina. Averne più di uno genera ambiguità semantica. La struttura corretta è:
<h1>— uno solo, con la keyword principale<h2>— sezioni principali della pagina<h3>— sottosezioni degli H2
Il tag canonical (
<link rel="canonical">) indica a Google qual è la versione "ufficiale" di una pagina. Va usato quando lo stesso contenuto è accessibile da più URL, ad esempio:
https://sito.itehttps://www.sito.it- URL con parametri di tracciamento (
?utm_source=...) - Versioni HTTP e HTTPS coesistenti
L'attributo
lang nel tag HTML (es. lang="it") comunica ai motori di ricerca e ai browser la lingua principale della pagina. È fondamentale per:
- Accessibilità — gli screen reader lo usano per scegliere la voce corretta
- SEO internazionale — Google lo usa per mostrare i risultati nella lingua appropriata
- Siti multilingua — va combinato con i tag
hreflang
Social Sharing
I tag Open Graph controllano come una pagina appare quando viene condivisa sui social. I principali sono:
og:title— titolo mostrato nell'anteprimaog:description— testo descrittivoog:image— immagine di anteprima (1200×630px)og:type— tipologia di contenuto (website, article...)
I tag Open Graph non sono un fattore di ranking diretto, ma hanno un impatto indiretto significativo:
- Una condivisione curata genera più click e traffico referral
- Maggiore visibilità social porta potenzialmente più backlink naturali
- Aumenta la brand awareness, che incrementa le ricerche branded
La dimensione raccomandata per
og:image è 1200×630 pixel (rapporto 1.91:1). Questa risoluzione garantisce la visualizzazione ottimale su tutti i social. Requisiti:
- Dimensione massima: 8 MB
- Accessibile pubblicamente (senza autenticazione)
- Formato: JPG o PNG preferibili
- Usare un'immagine troppo piccola può portare alla sua esclusione dall'anteprima
Schema Markup
La GEO readiness indica quanto un sito è ottimizzato per la ricerca locale e geografica. Include:
- Schema markup LocalBusiness con indirizzo, orari e coordinate
- Coerenza del NAP (Name, Address, Phone) su tutti i canali
- Ottimizzazione per query con intento geografico
I dati strutturati JSON-LD sono blocchi di codice che aiutano Google a comprendere il contenuto della pagina. Abilitano i rich result in SERP, ovvero risultati arricchiti con:
- ⭐ Stelle e recensioni (AggregateRating)
- ❓ Domande frequenti espandibili (FAQPage)
- 🍞 Breadcrumb nel percorso di navigazione
- 🏢 Informazioni aziendali (LocalBusiness)
Il BreadcrumbList è uno schema markup che descrive la struttura gerarchica della pagina. Ad esempio:
Home > Servizi > SEO Audit. Google lo usa per:
- Mostrare il percorso di navigazione in SERP al posto dell'URL
- Rendere il risultato più leggibile e professionale
- Aiutare i crawler a comprendere la struttura del sito
Crawlers & Tech
Sono due concetti distinti ma complementari:
- Crawlability — la capacità dei bot di Google di raggiungere e leggere le pagine. Dipende da robots.txt, sitemap XML, redirect e velocità del server.
- Indexability — la possibilità che le pagine vengano aggiunte all'indice. Un tag
noindexo un canonical errato può rendere una pagina crawlabile ma non indicizzabile.
Il file robots.txt indica ai crawler quali sezioni del sito possono o non possono scansionare. È utile per escludere:
- Aree amministrative (es.
/admin/) - Pagine di staging o test
- Contenuti duplicati interni
noindex.
La sitemap XML elenca tutte le pagine del sito che si desidera vengano indicizzate da Google. È particolarmente utile per:
- Siti con molte pagine o poca link equity interna
- Siti con contenuti nuovi frequenti (blog, e-commerce)
- Dopo una migrazione o ristrutturazione del sito
robots.txt e inviata tramite Google Search Console.
SEO/AIO Ready
Lo schema FAQPage permette a Google di mostrare direttamente in SERP le domande e risposte come rich result espandibili. I vantaggi:
- Occupa fino al doppio dello spazio verticale in SERP
- Aumenta la visibilità e il CTR senza migliorare la posizione
- Posiziona il sito come fonte autorevole per quelle domande
Una struttura heading corretta aiuta Google a comprendere la gerarchia dei contenuti:
<h1>— tema principale della pagina (uno solo)<h2>— sezioni principali con keyword secondarie<h3>— sottosezioni di approfondimento
Accessibility
Sì, indirettamente. Google considera l'esperienza utente come fattore di ranking. Un sito accessibile:
- Ha alt text sulle immagini → Google indicizza il contenuto visivo
- Ha label sui form → riduce la frustrazione e il bounce rate
- Ha una struttura heading corretta → navigazione più chiara
L'attributo
alt è un testo alternativo che descrive il contenuto di un'immagine. È usato da:
- Screen reader — per gli utenti non vedenti
- Google — per indicizzare il contenuto visivo nelle ricerche immagini
- Browser — quando l'immagine non si carica
alt="" (vuoto, non omesso).